*essere felice ogni giorno*
CERCHI RIPARO, FRATERNO CONFORTO
lei: là davanti al mondo che non ti può vedere ricorda
UN UOMO ONESTO UN UOMO PROBO, S'INNAMORO'
lei non capiva -stranamente- realizzò tardi la situazione, quando lui ormai spariva: e lei dopo pensava
E' ABBASANZA A RENDERE ALMENO L'IDEA, DELL'IMMENSITA' CHE ESISTENDO HAI RESO MIA...
E così, sotto un cielo stellato, si rende conto che la bussola lei l'ha persa; e ora?
LEGGERO, NEL VESTITO MIGLIORE, SENZA ANDATA NE' RITORNO, SENZA DESTINAZIONE
lei si attacca alla vita che ha,
lui...boh, chi lo sa!
per questo sfaso ringrazio il mio cellulare, il cloro, il mal di gola e gli ignari (?) protagonisti della storia =)
Con 15 centesimi non fai neanche la carità oggi.
Non accendi un cero,
non dai da mangiare agli affamati,
non sazi la tua voglia di gelato,
non puoi gustare l'aroma del caffè direttamente sul tuo palato.
E' una cifra insignificante,
che può sembrare addirittura strafottente
Usandoli con intelligenza
anche loro sanno farsi apprezzare.
Silenziosi possono portare
lontano messaggi
che nel futuro si faranno ricordare
sia nel bene
che nel male.
Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
Fisso lo schermo, penso e mi sento una stupida inventrice.
Rido di me
Mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie
Dormiveglia, mi faccio cullare da quei ricordi...ancora maledettamente freschi nella mia memoria.
Rido tra me e me
Potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
Sono davvero le tue dita? Si fondono i pensieri e le parole non escono...qui non valgono?
Rido dentro me come da un po' non succedeva
Potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le paorle quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è
Chiudo gli occhi e sento salire dalla punta dei piedi quel tremore che mi fa stare bene.
Rido di quell'emozione che chiami solletico
Bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia
Ricordi, confessioni, parole, richieste, scene di mutismo...ma non posso sapere se senti anche te quello che c'è dentro me, non posso neppure chiedertelo.
Ridiamo per non piangere
Potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
E la mia mente vola e certi attimi sembrano eterni, dolcezza e forza sanno fondersi e stare incredibilmente bene. Cose serie fatte in modo scherzoso.
Il riso abbonda sulla bocca degli stolti
Dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me
Cambi, sembri altro...stai maledettamente bene (fin troppo direi)...Non è il tempo giusto? Non siamo giusti noi?
I nostri occhi ridono, comunque, complici
E comunque...auguri a tutti! =)
Chiudo gli occhi e vedo i tuoi
anche lì, neri, profondi.
Scrutano l'orizzonte in cerca di risposte,
quelle che non troveranno là fuori.
Li riapro e mi scruti silenzioso,
hai un'idea di me,
ma non sai che quel paio di occhi non riesce ad andare oltre.
Taci e sorridi,
loro incorniciati da belle lunga ciglia ridono
curiosi
furbi e caparbi.
Quell'espressione è incancellabile,
indelebile nella mia mente
riproponendola regalerai un sorriso anche a me...
ma questo tu non lo sai...
Come una lama
mi trafiggi
4 parole, sicuramente le hai sussurrate
A volte penso all'orecchio sbagliato
ma tacio col cuore
spaccato da un foglio di carta
Taglia e penetra
fino all'anima
fino alla fine della speranza
FINISCIMI
LAMPO
mi manca qualcuno che mi cerchi e mi segua con lo sguardo
TUONO
mi manca qualcuno che parli di me in mia assenza
TEMPESTA
mi manca sapere che qualcuno la sera mi pensa
SI PLACA
mi manca qualcuno a cui pensare la sera nel letto
SILENZIO
mi manchi nei sogni
Passando il guado
credevo che la terra fosse più fertile
e il vento ricominciasse a soffiare alle mie spalle.
Passando da sola il guado
credevo si sarebbero cancellate
le tracce del mio passato,
invece il vento favorisce
la fuga di odori
che credevo lontani.
Passando il guado
credevo che i miei vestiti
bagnati
avessero perso il tuo odore
e invece mi sbagliavo.
5 anni fa
in un pomeriggio d'agosto
alla scoperta di un angolo di città
agitazione alle stelle
rane nello stomaco
le mani sudate che tremano e cercano le tue
l'imbarazzo
e un piccolo e innocente sogno che diventa realtà
porte nuove si aprono
una nuova storia inizia
una parte della mia vita si chiude
e a me piace ancora ricordare
col sorriso sulle labbra
e l'amarezza nel cuore di chi vorrebbe riprovare delle emozioni andate
in altri luoghi
in altri tempi
con un altro te