*essere felice ogni giorno*
un paio di gambe pesanti, un cuore pesante, l'aria umida attorno si scalda
rosso
verde
rosso
vetro
latta
occhi socchiusi che scrutano il cielo in cui il sole cerca di farsi strada tra le nuvole...
e il pensiero imbocca quella strada, risente quegli odori e si avvicina alle nuvole...
sono cariche di pioggia e ci sorprendono in un pomeriggio estivo; corse ritirati sotto un ombrello e l'attesa di una passeggiata in santa pace...
umidità
capelli
negozi chiusi
mani
altalena
riaffiorano frasi scherzose, sguardi d'intesa e gesti d'invidia
CERCHI RIPARO, FRATERNO CONFORTO
lei: là davanti al mondo che non ti può vedere ricorda
UN UOMO ONESTO UN UOMO PROBO, S'INNAMORO'
lei non capiva -stranamente- realizzò tardi la situazione, quando lui ormai spariva: e lei dopo pensava
E' ABBASANZA A RENDERE ALMENO L'IDEA, DELL'IMMENSITA' CHE ESISTENDO HAI RESO MIA...
E così, sotto un cielo stellato, si rende conto che la bussola lei l'ha persa; e ora?
LEGGERO, NEL VESTITO MIGLIORE, SENZA ANDATA NE' RITORNO, SENZA DESTINAZIONE
lei si attacca alla vita che ha,
lui...boh, chi lo sa!
per questo sfaso ringrazio il mio cellulare, il cloro, il mal di gola e gli ignari (?) protagonisti della storia =)
Come un'esigenza, torni almeno una volta al giorno nei discorsi.
O la mia bocca, o le mie orecchie, o miei occhi incrociano te. I miei pensieri neanche li conto!
Da lontano costruisco la tua storia, la tua identità, il tuo vissuto, le tue speranze.
(s?)Fortunatamente ci azzecco spesso e questo non rinfranca molto il mio animo.
Se mi distraggo, improvvisamente, mi cadi tra i piedi (e non mi lamento di ciò!).
Se dovessi fare qualcosa ogni qual volta passi nella mia testa saresti sommerso di me, rischieresti l'overdose. Quindi ti lascio solo briciole, sapendo che le tue giornate sono fatte d'altro.
Magari ti verrà fame ancora e ti accorgerai che sono proprio quelle briciole la cosa che riesce a placare meglio di tutte la tua fame...
E ci risiamo.
Sinceramente dico purtroppo e penso per fortuna: il canale che collega il mio "pensiero" alla bocca funziona sempre in modo strano.
Ho fatto passi da gigante e qualche risultato l'ho ottenuto.
Ho scoperto che il mio problema non è solo mio e, in fin dei conti, è un non-problema. So che è contorto seguire questo ragionamento, ma così è: c'è una situazione che si crea che non è prettamente salutare, ma provoca tutt'altro che spiacevolezza (questa frase si presta a libera interpretazione *ommioddio*).
Quindi, come affrontare i non problemi? le soluzioni che si prospettano sono 2 opposte e drastiche, ma le altre sembrano essere non-soluzioni (che neanche per i non-problemi funzionano!)
I. Troncare di netto il rapporto (il che mi ruga, visto che è un bel rapporto)
II. Ripristinare la situazione primordiale, prima che il non-problema e ripartire da quel punto che però non sarebbe pessimo...ma non so dire se sarebbe ottimo se fosse un ripristino forzato e, ancora, troppo poco stabile
Eccomi qui, alle prese con il mio non-problema...soluzioni?
Con 15 centesimi non fai neanche la carità oggi.
Non accendi un cero,
non dai da mangiare agli affamati,
non sazi la tua voglia di gelato,
non puoi gustare l'aroma del caffè direttamente sul tuo palato.
E' una cifra insignificante,
che può sembrare addirittura strafottente
Usandoli con intelligenza
anche loro sanno farsi apprezzare.
Silenziosi possono portare
lontano messaggi
che nel futuro si faranno ricordare
sia nel bene
che nel male.