*essere felice ogni giorno* ora penso | fяαммεи†i

postato da kriky alle ore 23:23
martedì, 24 novembre 2009

capitano attimi in cui vorresti pubblicare la tua vita. attimi in cui prendi il telefono, scorri la rubrica e ti fermi su un nome. quel nome. in questi momenti mi sento la bruttissima copia di moccia (come se lui fosse "bello") e mi va di mettere giù i miei pensieri.
passa una scena di un film e tu ti vedi, lo vedi, vi vedi...anzi, in realtà è più facile che quello che passa passa realmente solo nella tua mente, quindi tanto reale non è. è, stranamente, frutto della tua immaginazione.
ti ripigli, rientri nella solita, classica, noiosa, precisa, ordinata routine per cui prepari l'ottanta percento di ciò che ti serve nelle 20 ore successive.
carte, foglietti, pagine.
promemoria.
torna sotto il naso quel foglio: non a caso occupava (e occupa) un posto importante dove stanno le cose di "valore" (almeno così dicono) di tutti i giorni.
torna e lo guardo, lo leggo e sorrido.
con amarezza.
avrei preferito vedere scritto (con la mia stessa mano) "amici mai per due come noi", e invece ho trascritto una parola: AMICA. AMICA. amica che non c'è più, amica che non ha più significato oggi, ma non lo ha avuto neanche ieri...è amicizia quella?
amicizia
affetto
amore
amarezza
apatia
allontanamento
a...
prosegui tu, io non so che altro dirti con quella lettera

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postato da kriky alle ore 23:51
venerdì, 23 ottobre 2009

Non ci penso, mi perdo tra i colori, stati del mondo, guerre paci e patti.
Mi perdo, vagheggio, canto.

Tu canti parole tue, parole d'altri.
Tu canti tra il suo viso, intessi parole per lei, per noi, per voi.

Cammino col bicchiere in mano, sorseggio e seguo il brivido.
Mi perdo, vagheggio, ingoio.

Tu riempi di vino il calice, sorseggi scherzando e ridendo.

Tu cerchi perle di rugiada sulla sua bocca, l'imperfezione dove non c'è.

Cammino, cappuccio infilato, fumo bianco avanti a me, diretto dalla mia bocca.

Guardandola vedrai i miei occhi.
Guardandola vedrai qualcosa che non avevi più da tempo, io sarò solo il vetro appannato davanti a te.

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postato da kriky alle ore 16:17
sabato, 15 agosto 2009

un paio di gambe pesanti, un cuore pesante, l'aria umida attorno si scalda

rosso
verde
rosso
vetro
latta

occhi socchiusi che scrutano il cielo in cui il sole cerca di farsi strada tra le nuvole...
e il pensiero imbocca quella strada, risente quegli odori e si avvicina alle nuvole...
sono cariche di pioggia  e ci sorprendono in un pomeriggio estivo; corse ritirati sotto un ombrello e l'attesa di una passeggiata in santa pace...

umidità
capelli
negozi chiusi
mani
altalena

riaffiorano frasi scherzose, sguardi d'intesa e gesti d'invidia


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postato da kriky alle ore 10:49
sabato, 04 luglio 2009

CERCHI RIPARO, FRATERNO CONFORTO
lei: là davanti al mondo che non ti può vedere ricorda
UN UOMO ONESTO UN UOMO PROBO, S'INNAMORO'
lei non capiva -stranamente- realizzò tardi la situazione, quando lui ormai spariva: e lei dopo pensava
E' ABBASANZA A RENDERE ALMENO L'IDEA, DELL'IMMENSITA' CHE ESISTENDO HAI RESO MIA...
E così, sotto un cielo stellato, si rende conto che la bussola lei l'ha persa; e ora?
LEGGERO, NEL VESTITO MIGLIORE, SENZA ANDATA NE' RITORNO, SENZA DESTINAZIONE

lei si attacca alla vita che ha,
lui...boh, chi lo sa!

per questo sfaso ringrazio il mio cellulare, il cloro, il mal di gola e gli ignari (?) protagonisti della storia =)


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postato da kriky alle ore 23:11
sabato, 06 giugno 2009

Come un'esigenza, torni almeno una volta al giorno nei discorsi.
O la mia bocca, o le mie orecchie, o miei occhi incrociano te. I miei pensieri neanche li conto!
Da lontano costruisco la tua storia, la tua identità, il tuo vissuto, le tue speranze.
(s?)Fortunatamente ci azzecco spesso e questo non rinfranca molto il mio animo.
Se mi distraggo, improvvisamente, mi cadi tra i piedi (e non mi lamento di ciò!).
Se dovessi fare qualcosa ogni qual volta passi nella mia testa saresti sommerso di me, rischieresti l'overdose. Quindi ti lascio solo briciole, sapendo che le tue giornate sono fatte d'altro.

Magari ti verrà fame ancora e ti accorgerai che sono proprio quelle briciole la cosa che riesce a placare meglio di tutte la tua fame...


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postato da kriky alle ore 20:46
martedì, 26 maggio 2009

Non sono serena nei mie confronti, nei vostri confronti. Sono facilmente irritabile e piuttosto suscettibile e non capisco perchè.
M'immagino a mettermi nei vostri panni, esco di sicuro come una pazza (e poco ci manca a diventarlo).
 
So di non essere una persona disposta a rischiare e giocarsi nei rapporti.
So di non essere stata completamente onesta con molti di voi e so che anche la mia coscienza, man mano che il tempo passa, chiede una trasparenza e verità che io forse non sono disposta a darle.
So che piuttosto che capire me siete disposti a cimentarvi in un sudoku diabolico per 2 giorni interi.
So di essere troppo difficile e esigente e so che questo non piace.
So che voglio il meglio per le persone che, nonostante tutto, mi restano vicine.
So che per dormire sogni tranquilli dovrei prima passare per una decina di case, suonare i campanelli e dire tutto quello che ho dentro e non è mai venuto a galla.
So benissimo che odio i rifiuti.
So benissimo che odio avere torto.
So che quando mi vedo allo specchio mi viene da chiedermi che faccio qui.
So che ci sono giorni in cui i miei occhi riflessi nell specchio sono l'ultima immagine che vorrei vedere.
So che frasi come "grazie" "ti voglio bene" "scusa" "per fortuna che ci sei" sono rare da trovare nella mia vita e so che invece dovrebbero essere impiegate molto più spesso
 
So che è impossibile leggere e capire qualcosa, ma credo che se qualcuno riuscirà a trovare tra queste righe un qualche modo di prendermi quella persona sarà la migliore...
almeno per me.
trovare la chiave di lettura però potrebbe ritorcervisi contro...
potrei iniziare a odiarvi

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postato da kriky alle ore 11:49
martedì, 14 aprile 2009

Da qui sento che la nostra lontananza
è una domanda senza risposta
come la tua pelle sempre pura
fresca come l’aria… ma c’è un deserto
troppo arido di silenzio
che ha preso il posto al sentimento
sono errori che ti ho nascosto…credo

Da qui sento che non c’è niente
che mi possa consolare…almeno per finta
che l’amore p
oi vince…sai
con tutti i brividi e l’emozioni
che l’amore poi vince…

Ma dove sei?
e con chi stai?
ci pensi mai?
le domeniche in riva al mare
con l’inverno che dormivamo qui

Da qui sento che emozioni non ne ho
come in una strada senza uscita
io che sono una pratica sempre meno
sempre più lunatica
ma c’è una cosa troppo vuota di parole
che è ancora il centro del sentimento
sono le cose che ti ho nascosto
…credo

Da qui sento che non c’è niente
che ci faccia ritrovare…almeno per finta
ma la vita va avanti…sai
e sono utili anche gli errori
ma la vita va avanti

Ma dove sei?
e con chi stai?
ci pensi mai?
le domeniche in riva al mare
con l’inverno che dormivamo qui

Da qui sento che la nostra lontananza
è una domanda senza risposta
come la tua pelle sempre pura
fresca come l’aria
Da qui sento che emozioni non ne ho
come in una strada senza uscita

Le domeniche in riva al mare
con l’inverno che dormivamo qui

Da qui…

Ma dove sei?
e con chi stai?
ci pensi mai?
le domeniche in riva al mare
con l’inverno che dormivamo qui

[grazie a chi mi ha passato questa canzone...adattissima per il mio presente]


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postato da kriky alle ore 22:02
giovedì, 19 marzo 2009

E ci risiamo.
Sinceramente dico purtroppo e penso per fortuna: il canale che collega il mio "pensiero" alla bocca funziona sempre in modo strano.

Ho fatto passi da gigante e qualche risultato l'ho ottenuto.
Ho scoperto che il mio problema non è solo mio e, in fin dei conti, è un non-problema. So che è contorto seguire questo ragionamento, ma così è: c'è una situazione che si crea che non è prettamente salutare, ma provoca tutt'altro che spiacevolezza (questa frase si presta a libera interpretazione *ommioddio*).

Quindi, come affrontare i non problemi? le soluzioni che si prospettano sono 2 opposte e drastiche, ma le altre sembrano essere non-soluzioni (che neanche per i non-problemi funzionano!)

I. Troncare di netto il rapporto (il che mi ruga, visto che è un bel rapporto)

II. Ripristinare la situazione primordiale, prima che il non-problema e ripartire da quel punto che però non sarebbe pessimo...ma non so dire se sarebbe ottimo se fosse un ripristino forzato e, ancora, troppo poco stabile

Eccomi qui, alle prese con il mio non-problema...soluzioni?


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postato da kriky alle ore 12:37
sabato, 14 marzo 2009

Ricordo parole che ci scambiavamo
spontanei ricordi che non con tutti condivido
Ricordo silenzi e sguardi
noi immersi nella folla
noi non siamo stati mai così soli
Voglio ricordare
perchè forse non saremo (più?) un noi

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postato da kriky alle ore 23:23
venerdì, 30 gennaio 2009

pettinando i miei capelli vorrei mettere apposto le mie emozioni

averti qui ora credo possa produrre un fiume di parole, di gesti, di ricordi e chiarimenti...
ma...
la possibilità che avvenga REALMENTE è remota...

mi fa male, alimenta il mio sadismo ma mi protegge
SOLA coi miei segreti

e Sola
Se ne va...


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