postato da kriky alle ore 22:44
giovedì, 29 maggio 2008
Scritto e sporco, stanco.
In un sol colpo se ne va tutto
una mano di bianco
tinge il rosso che fu.
Un colpo deciso, poi ripassato
ribadito con precisione e fermezza.
Ora giace ricoperto da un manto candido.
Secca, s'indurisce e lo isola dal mondo.
Da là sotto disperato continua a battere,
flebile,
indebolito,
legato nei movimenti.
Un giorno mentre tutto tace
il colpo
secco.
La crepa si apre lungo tutta la lunghezza della parete
e se ne esce una goccia di sangue
più rossa
più viva
che mai.
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versi sfasati
postato da kriky alle ore 10:11
martedì, 27 maggio 2008
avviso la gentile clientela che...
quando raggiungo e dimostro di aver raggiunto il massimo livello di saturazione di nervosismo quotidiano è buona cosa starmi alla larga ed evitare di alimentare le noie.
In caso contrario si rischia di vedere esplodere una pentola a pressione.
grazie per l'ascolto e non continuate su questa strada
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racconto di me, ora penso, -io-
postato da kriky alle ore 21:47
martedì, 20 maggio 2008
Dolce scende la notte
culla la mia vita
avvolge la mia mente
mi incanta con nuovi sogni
segreti
Mi avvolge con candide braccia
portando serenità
tranquillità
riposo.
Calda è la note in primavera
carica di odori
pollini
fantasie
ricca di antri oscuri
in cui si perdono
a volte
i miei pensieri.
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racconto di me, versi sfasati, -io-
postato da kriky alle ore 12:01
sabato, 17 maggio 2008
piove...
da ieri pomeriggio.
La voglia di rifugiarsi sotto le coperte è grande grande.
Ieri pomeriggio sono tornata dalla stazione in bici e l'ho presa tutta.
Orribile.
In mezzo al traffico,a schivare le macchine e i tergicristalli attivi, le buche diventate pozze e attenta a tenere lo sguardo basso per non farmi accecare dalle gocce che cadevano pressanti.
Tre ore dopo, non contenta, ero ancora sotto l'acqua. Non ho avuto neanche il tempo di passare da casa a cambiarmi, le cose che dovevo fare erano troppi e non potevo disdire certi appuntamenti.
Sono tornata a casa per le 9, ancora sotto l'acqua. Però la città me l'ero lasciata alle spalle.
I freni non rispondevano più, la sella era impraticabile, la pioggia meno pungente.
Cappuccio ancora in testa, mani scivolose, acqua più pulita, con meno smog.
Devo dire che il breve tragitto mi è piaciuto. L'umidità penetrnate dava meno fastidio e mi sentivo meglio sotto quella pioggia.
Era più vicina a me, simile a quel che ho dentro.
Apro il rubinetto,
l'acqua è quella che c'era fuori
ma il getto è caldo.
Rimetto i pensieri in carreggiata.
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racconto di me, ora penso, -io-
postato da kriky alle ore 21:59
domenica, 11 maggio 2008
merda!
scusate il francesismo, ma...
ma non è possibile...
SETTIMANE di lavoro su me stessa, su ciò in cui devo credere, su ciò su cui devo puntare e poi...
una frase ambigua (nel senso che può essere interpretata in diversi modi, non state a pensare subito male), uno sguardo, un po' più di empatia e...e io tiro lo sciacquone (va con la CQ??) di ciò per cui ho lavorato giorno dopo giorno, paziente formichina che nella mia testa ricostruisce il formicaio distrutto dal primo umano scemo che passa.
merda, non posso fare sempre così
NON DEVO
ma...accade...
e...
vaffanculo a tutti quelli che dicono che chiodo schiaccia chiodo, è una cavolata grossa come poche!
e ora ricomincio...da zero, ma ricomincio.
N.d.R. ho sfogato qui le parolacce che dico in tutta una settimana, visto il momento conccedetemelo...prometto di essere più brava a contenermi dalle prossime ore in avanti
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racconto di me, ora penso, -io-
postato da kriky alle ore 19:25
giovedì, 08 maggio 2008
Guardiamoci attorno...bellissime coppie, amicizie affiatatissime, carte in regola per avere carriere brillanti, persone carismatiche, uomini di fede, sani principi in testa.
Ma...
Basta poco e queste stupefacenti realtà si trasformano in delusioni o si sciolgono come neve al sole:
coppie dissolte e cuori infranti (forse in maniera irreparabile), amicizie disfatte per un nonnulla, carriere che non nascono o si adagiano, persone che riescono a farti credere quello che non sono suscitando un'enorme delusione in chi poi svela il trucco, uomini che hanno predicato bene e razzolato -purtroppo- un po' peggio, principi insani e viziosi che si rivelano molto più accomodanti degli altri.
Preferirei che questa fosse tutta una favola, anche se il lieto fine sembra che io l'abbia dimenticato da qualche parte...Purtroppo mi tocca ammettere che questa è tutto meno che fantasia, mi duole ammetterlo...ma perchè tante volte ci ricordiamo solo delle cose che non terminano bene? Perchè queste sono meglio scolpite nella nostra memoria?
Ci sono milioni di cose belle che ogni giorno non vengono assaporate come dovrebbe accadere e questo non succede solo a me!
Sarà forse colpa di come gira questo pazzo mondo?
pensiero di uhm...2 settimana fa...perchè lo pubblico ora?
perchè ho 5 minuti da occupare!
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